La scala del tempo è in cemento Gfrc

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È all’interno di una villa di Firenze. La rivista Ad gli ha dedicato la copertina. La scala è in cemento Gfrc e l’ha realizzata Cemento Line.

Abbiamo conosciuto il cemento Gfrc nel 2017 e da allora ha cambiato il nostro modo di lavorare. È un ottimo materiale per l’interior design. Sta bene in cucina così come in bagno. E dopo circa due anni e mezzo trascorsi a realizzare top e lavabi su misura, ecco arrivare la grande soddisfazione: uno dei nostri progetti guadagna la copertina di AD, la più importante rivista italiana di arredamento d’interni. Il progetto riguarda una scala interna al soggiorno di una villa fiorentina.

La prima volta che ho visitato il luogo che avrebbe ospitato la scala era il 2017. Avevo da poco intrapreso l’esperienza col cemento Gfrc e fui subito contattato per questo lavoro importante. Andai a Firenze in una zona chiamata Bellosguardo. Era luglio, faceva caldo. Incontrai il direttore dei lavori per alcune misure. Mi colpì subito, da parte di chi stava già lavorando, la cura maniacale per i dettagli. Non fu difficile capire quale fosse l’importanza del progetto. E poi la vista da quella collina levava il fiato. Un aspetto, però, non mi fu chiaro da subito. Realizzai soltanto dopo che lo studio che stava portando avanti i lavori è tra i più prestigiosi del Paese: Dimore Studio. I giorni successivi alla mia visita la collaborazione con gli architetti divenne sempre più stretta.

Scala del tempo AD

Il materiale perfetto

È stato un crescendo. Il 27 luglio di quell’anno installai il primo piano cucina in cemento Gfrc. Quindici giorni dopo il direttore dei lavori invia a Cemento Line il disegno di una scala in cemento da realizzare all’interno del soggiorno. Il progetto prevedeva tre grandi pianerottoli e un elemento verticale di supporto. Confrontandomi con lui salta fuori un problema: «Non riusciamo a trovare un materiale idoneo alle caratteristiche del progetto». Il materiale doveva avere questi requisiti:

  • Resistente: c’era la necessità di realizzare in un solo elemento tutti i pezzi previsti dal progetto. L’elemento più grande doveva avere una lunghezza di 245 cm, una larghezza di 96 e uno spesso di 12 centimetri. Inoltre l’elemento doveva poggiare solo agli estremi con conseguente sollecitazione nella parte centrale.
  • Leggero: la scala non poteva pesare più di tanto per non sollecitare troppo il solaio. Inoltre, per movimentazione e installazione, era richiesto un aspetto inderogabile: bisognava realizzare tutto a mano.

Risposi alle richieste dell’architetto senza esitazione: il materiale più adatto è il cemento Gfrc. Ne parlai subito con Huub Wattereus, il nostro maestro olandese. Pianificammo ogni cosa confrontandoci di continuo con Carlo Zingoni, architetto di Open Ingegneria.

La soluzione tecnica piacque anche ai committenti dei lavori. Il cemento si confaceva ai loro desideri estetici, strutturali e funzionali. E poi, in linea con lo spirito del progetto, si sarebbe realizzato un manufatto artigianale e non industriale. Realizzammo dei campioni. Piacquero. Procedemmo subito alla programmazione del cantiere.

Lavoro pronto in dieci giorni

Per realizzare il lavoro avevamo solo 10 giorni. In questo breve arco di tempo dovevamo misurare, produrre e installare la scala dal momento che Huub non poteva restare troppo tempo lontano dall’Olanda. Realizzammo tutto dal 4 al 15 ottobre. Poi, a lavoro concluso, rivedendo la scala all’interno del soggiorno, abbiamo realizzato meglio quali potenzialità fosse in grado di sprigionare questo materiale. Ogni piano, o elemento in GFRC, per noi ha un valore speciale anche grazie a ciò che abbiamo imparato in quell’occasione. Da allora abbiamo realizzato molti altri progetti, circa 60. E soltanto mentre scrivo posso godermi la pubblicazione da parte di una rivista importante. Per questo, ripensando a tutto il lavoro svolto fin ora, mi chiedo: che l’attesa del piacere sia essa stessa il piacere?

Se vuoi saperne di più, SCRIVIMI, Sarò lieto di spiegarti tutto sul cemento Gfrc.

Ingegnere e Ceo di Cemento Line.

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