Top cucina in resina o con effetto cemento?

Guida alla scelta dei materiali per il piano cucina. Ma la soluzione ideale è quella in cemento Gfrc.


Resina: parola abusata. Il comparto decorazioni edili e finiture è sommerso da questo termine. E, come al solito, il troppo storpia perché non si fa chiarezza. Non è una critica generica, ma è ciò che registriamo, ogni giorno, quando parliamo con i clienti.

Rivestimento continuo, ecco qual è il termine più appropriato. Perché la caratteristica più apprezzata di questo tipo di superficie è la continuità senza fughe. Chi sceglie il rivestimento continuo lo fa per le sue caratteristiche estetiche e funzionali di pulizia e utilizzo. Inoltre, questa superficie consente di non demolire gli strati sottostanti e se le altezze minime lo consentono è possibile andare anche sopra al pavimento esistente. Il rivestimento continuo si combina molto bene in un ambiente minimale, contemporaneo e non decorativamente abbondante. Allo stesso tempo non guasta in un ambiente ricco di dettagli perché funge quasi da “foglio bianco” per far esprimere al meglio qualsiasi scelta decorativa.

Piano cucina: come scegliere i rivestimenti

I rivestimenti continui possono essere in resina epossidica o in resina cementizia (o effetto cemento). Ecco le differenze: i primi sono, appunto, a base epossidica, cioè composti da polimeri termoindurenti. Producono un effetto lucido e possono avere problemi di ingiallimento nel tempo. I secondi hanno una base cementizia, si caratterizzano per una maggiore matericità e un effetto più naturale. Nel corso degli anni ogni azienda produttrice ha voluto dare la propria personalizzazione alla ricetta e, quindi, queste macro-differenze sono andate a mano a mano riducendosi. Troviamo nel mercato vari tipi di resine ed effetti cemento che si differenziano dal punto di vista estetico, chimico e strutturale.

Le caratteristiche estetiche del prodotto finito giocano un ruolo molto importante nella scelta de tipo di resina. Il motivo alla base della scelta dipende dal tentativo di emulare la finitura di altri materiali (colore, effetto ottico e tattile).

Si possono usare rivestimenti continui anche per i piani lavoro, specialmente per i piani cucina interni ed esterni. Queste finiture superficiali sono applicate direttamente su un supporto rigido che funge da struttura. Per il supporto si può scegliere tra: tavolato di legno, tavelloni in laterizio con soletta armata in cls, pannellatura rigida in cartongesso e simili. L’obiettivo è avere una superficie continua che sia impermeabile alle macchie e resistente agli urti. Si tratta di caratteristiche messe alla dura prova del tempo. Dopo un po’, è fisiologico che qualcosa vada perdersi. La carenza di durabilità è da additare al basso spessore della finitura finale che tende, alla lunga, ad usurarsi. Sicuramente la matrice cementizia dà delle garanzie estetiche maggiori, ma la resistenza superficiale ne risente rispetto alle soluzioni epossidiche. La superficie effetto cemento crea una irregolarità e una texture originale e meno mutevole, non tende per esempio a cambiare colore sotto l’effetto della luce solare o artificiale. Naturalmente la porosità del materiale la rende più difficile da impermeabilizzare.

La soluzione in cemento Gfrc

Cemento Line offre la soluzione del piano monolitico in cemento Gfrc. Ecco perché.

Perché crediamo che sia la soluzione migliore e che soddisfi tutte le caratteristiche e i pregi delle soluzioni sopra indicate:

Una finitura che piace grazie al suo effetto pregiato ma disuniforme e naturale;

Monolitico, quindi di alto spessore e durevole nel tempo;

Materico. La texture naturale del cemento non cambia colore in base alla luce.

Non ha bisogno di supporti che aumenterebbero le lavorazioni, ma viene adagiato direttamente sui pensili o sulle murature dalla cucina;

Prodotto e trattato in azienda secondo tutte le esigenze del caso.

Personalizzabile.

Nelle pavimentazioni decorative ad uso civile, gli ambiti applicativi sono: industria elettrica-elettronica in quanto è un materiale isolante; nel settore nautico o aereo-spaziale in combinazione con tessuti rinforzati (fibre di vetro, di kevlar o carbonio); nel settore alimentare e farmaceutico per le caratteristiche di resistenza chimico-meccanica e nel settore edile per numerosi interventi di consolidamento e ripristino. La resina epossidica può essere utilizzata per realizzare quadri, lampade, tavoli e oggettistica varia. Ad esempio se si vuole ottenere un effetto trasparente ad alto spessore con all’interno piccoli elementi come ad esempio conchiglie, monete, piccole pietre etc si utilizza il nostro prodotto

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